giovedì 7 luglio 2011

Le parole non dette - (carte estratte: 11 10 20)



Se ogni singola parola detta in un'intera vita potesse essere posta l'una sull'altra, tutte quelle linee aggrovigliate che si vedrebbero dall'alto, a colpo d'occhio ci restituirebbero l'idea di un'esistenza.
Ella era stata educata alle buone maniere e rispondeva in modo cortese a tutte le parole che le rivolgevano attenzione, e quando anche il suo pensiero fosse stato in disaccordo, trovava sempre il modo di non usar la sua lingua come fiamma.
Quando troppa era la misura che la separava dalla buona intenzione, per evitar che le parole atroci venissero perdute, le appuntava su un pezzetto di carta che poi appoggiava sulla lingua quasi fosse un'ostia.
Così facendo, quella parola che lei non gradiva appartenesse al suo linguaggio, le si andava a depositare in bocca, trasferendone l'inchiostro sulla lingua.
Tanti furono i foglietti che appoggiò in se stessa, quasi in numero pari ai giorni che fino a quel momento aveva vissuto, e parola su parola venne lasciata filtrare, sino a formare una fitta trama di inchiostro indelebile che le aveva quella lingua reso nera.
Ella che per le buone maniere era riconosciuta, dovette cominciare a parlar ponendosi la mano dinnanzi alla bocca, per evitare che quel nero di grotta umida atterrisse il suo interlocutore.
Ma ormai l'inchiostro era penetrato così a fondo tra le vene, che la lingua le andò presto in cancrena ed il dottore dovette porvi fine con un taglio netto.
Su quella lingua vi era la fitta trama di tutte le parole silenziose, che non la si poteva neanche sfiorare con lo sguardo, senza rischiare di venirne mutilato.
Poi quella punta venne sotterrata ed ogni giorno la sua padrona sulla tomba vi portava un fiore, intonando alla sua lingua, soltanto più preghiere senza parole.

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